Sono ufficialmente aperti i nuovi bandi promossi dalla Chips Joint Undertaking (Chips JU) dedicati alle attività di ricerca e innovazione nel settore Electronic Components and Systems (ECS), uno dei pilastri strategici su cui l’Unione Europea sta costruendo la propria autonomia tecnologica e industriale.
La Regione Siciliana ha compiuto un passaggio strategico decisivo per il tessuto imprenditoriale regionale: con deliberazione ufficiale sono state approvate le basi giuridiche dei regimi di aiuto relativi a cinque azioni del PR FESR 2021-2027, passaggio indispensabile per la futura pubblicazione dei bandi operativi.
Con il nuovo decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (4 settembre 2025), riparte una delle misure più importanti per la crescita tecnologica del Paese: gli accordi per l’innovazione. Queste misure puntano a sostenere progetti di ricerca e sviluppo ad alto impatto tecnologico, costruiti in collaborazione tra imprese, Regioni e amministrazioni pubbliche, per trasformare le idee in risultati concreti e competitivi.
La Regione Siciliana ha pubblicato tre importanti avvisi nell’ambito del PR FESR 2021–2027, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio. Le misure si concentrano su tre leve decisive per lo sviluppo: innovazione, transizione digitale e riqualificazione del capitale umano. Ecco una panoramica dei bandi attivi, con dotazione, obiettivi e scadenze principali.
La Commissione Europea (European Commission) ha annunciato l’intenzione di raddoppiare il budget destinato a Horizon Europe, il principale programma dell’Unione per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione. Dal 2028 al 2034, si prevede un investimento complessivo di 175 miliardi di euro, rispetto ai circa 95 miliardi del periodo 2021–2027.
La recente sentenza n. 3180/2025 della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Milano (depositata il 17 luglio 2025) segna un punto fondamentale per le imprese che beneficiano del credito d’imposta Ricerca & Sviluppo (R&S). La sentenza ha annullato un atto di recupero (cioè un provvedimento di disconoscimento del credito d’imposta) emesso dall’Agenzia delle Entrate perché mancava il parere tecnico del MIMIT, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il nuovo Bando Ripresa Plus Ricerca e Sviluppo rappresenta una grande opportunità per le imprese siciliane che vogliono crescere mediante l’innovazione. Il programma, parte del PR FESR Sicilia 2021–2027, punta a sostenere progetti complessi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. che abbiano un impatto concreto sul territorio. L’obiettivo è chiaro: sviluppare nuove conoscenze e tecnologie, valorizzare quelle già esistenti e rafforzare la capacità innovativa delle imprese, in linea con la Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3).
La scadenza del 3 giugno 2025 per la procedura di riversamento spontaneo dei crediti d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo ha segnato un momento molto delicato per migliaia di imprese italiane. Questa data, fissata dal Decreto PA 2025, rappresentava l'ultima opportunità per sanare posizioni relative ai crediti R&S del periodo 2015-2019, oggetto di contestazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta una delle più significative evoluzioni delle politiche di incentivazione dell'innovazione aziendale in Italia. Questo strumento, introdotto per accompagnare le imprese verso una trasformazione che integri sostenibilità ambientale e digitalizzazione, segna il passaggio da un approccio puramente tecnologico a una visione olistica dell'innovazione industriale.
La recente evoluzione giurisprudenziale in materia di credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo può segnare una svolta per le imprese che investono in innovazione. Due importanti sentenze della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, insieme alla pronuncia della Cassazione n. 16535/2025, hanno posto dei nuovi parametri per valutare l'ammissibilità dei progetti R&S, introducendo il principio della "novità relativa"
Una recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di II grado della Lombardia (n. 883/5/2025) ha segnato un precedente significativo per le imprese italiane, riaffermando la legittimità del credito d'imposta per attività di Ricerca e Sviluppo (R&S) anche in presenza di contestazioni formali. Questa decisione sottolinea efficacemente l'importanza della certificazione dell'esperto e chiarisce maggiormente i requisiti di novità e originalità dei progetti di R&S.
La Regione Siciliana ha introdotto un piano di investimenti senza precedenti per sostenere l'innovazione e la competitività del tessuto imprenditoriale dell'isola: una dotazione complessiva di circa 1 miliardo di euro, provenienti da fondi FESR, FSC e POC. Il piano si inserisce in un contesto di rinnovata attenzione verso l'innovazione come leva strategica per il rilancio economico regionale, in linea con le direttive europee e con le priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.











