La certificazione valida il credito d'imposta post-verifica

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di II grado della Lombardia (n. 883/5/2025) ha segnato un precedente significativo per le imprese italiane, riaffermando la legittimità del credito d'imposta per attività di Ricerca e Sviluppo (R&S) anche in presenza di contestazioni formali. Questa decisione sottolinea efficacemente l'importanza della certificazione dell'esperto, chiarisce maggiormente i requisiti di novità e originalità dei progetti di R&S ed evidenzia soprattutto come una perizia qualificata, effettuata da un soggetto certificatore, possa fungere da scudo difensivo in caso di contestazioni post-controllo da parte degli organi competenti, offrendo nuove prospettive e maggiore sicurezza alle aziende che investono in innovazione.

La Sentenza: un precedente fondamentale

Questa sentenza 883/5/2025 ha stabilito che il credito d'imposta per ricerca e sviluppo è riconosciuto anche quando i requisiti di creatività e novità vengono desunti dall'analisi, dalla rielaborazione, dall’estrapolazione e dalla riorganizzazione di contenuti scientifici già esistenti. Infatti, la Corte ha riconosciuto che il risultato di queste attività è da considerarsi come nuovo e originale qualora sia impiegata una metodologia innovativa, ad esempio quella riconducibile all'intelligenza artificiale, anche se usata in fasi iniziali e sperimentali.

Il caso specifico riguardava una software house, a cui l'Agenzia delle Entrate aveva contestato l'uso indebito del credito d'imposta per un progetto R&S. L'Agenzia sosteneva che l'attività non avesse apportato un progresso significativo, limitandosi ad una semplice copiatura di contributi scientifici esistenti. Tuttavia, la Corte ha ribadito che la novità deve essere valutata in base alle modalità con cui i contenuti sono stati rielaborati, evidenziando che la novità risiedeva nella selezione e nella successiva combinazione di articoli, operando in un ambito tecnologico - scientifico del tutto inedito all’epoca dei fatti. Un aspetto cruciale della sentenza è il riconoscimento del valore del parere tecnico redatto da un valutatore, iscritto nell’albo dei certificatori del MIMIT, che era stato fornito a contestazione avvenuta. Nonostante il fatto che la certificazione non potesse essere considerata valida, proprio perché era stata rilasciata durante una notificazione già formalizzata, i giudici hanno comunque deciso di prenderla in considerazione come supporto alle conclusioni raggiunte, ponendo in luce l'importanza della perizia qualificata e la sua capacità di fornire una solida base documentale per la difesa del contribuente.

La decisione della Corte di Giustizia Tributaria rafforza la posizione delle imprese che, pur operando su basi scientifiche esistenti, riescono a generare innovazione attraverso metodologie originali e avanzate. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui la trasformazione digitale e l'adozione di nuove tecnologie sono cruciali per la competitività a livello globale.

Implicazioni per le imprese

Questa sentenza offre maggiore chiarezza e sicurezza giuridica alle imprese che intendono avvalersi del credito d'imposta R&S. In particolare, evidenzia che alcuni punti chiave:

  • metodologia: la rielaborazione e la riorganizzazione di conoscenze esistenti, se condotte con metodologie innovative, possono generare i requisiti di novità e originalità necessari per l'agevolazione.
  • documentazione e certificazione: una documentazione tecnica accurata e una certificazione da parte di un ente\esperto qualificato iscritto all'albo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, come Certatech, sono elementi di fondamentale rilevanza. La certificazione costituisce un robusto supporto probatorio e un'efficace difesa contro eventuali contestazioni da parte degli enti di controllo, fornendo una prova tangibile della conformità del progetto ai requisiti normativi.

Per le aziende, è fondamentale continuare a investire in R&S, assicurandosi di documentare in modo rigoroso le attività svolte e le metodologie impiegate. La possibilità di avvalersi di esperti qualificati per la certificazione dei progetti rappresenta un'ulteriore garanzia per la corretta fruizione del beneficio fiscale e per la tutela in sede di contenzioso.

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Copertina: immagine creata con l'ausilio dell'IA.

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